In questo articolo, ti spiego cos’è davvero il Networking e perché questo é il momento migliore per investire il tuo tempo nel creare il tuo nuovo Network. Ti racconterò come cambiare la tua prospettiva ed il modo in cui guardi al networking in pochi semplici passi, per poterlo finalmente considerare un elemento fondamentale per la tua crescita personale e professionale.

Sei pronta?

Iniziamo!

Da dove iniziamo?

Da quando ho lanciato questo Blog, ho fatto un grande regalo a me stessa.

Ho deciso di superare alcuni dei blocchi emotivi e dei limiti che da sempre ho posto a me stessa. Hai presente quando ripeti talmente tante volte che ci sono che non sei brava a fare al punto che finisci per convincertene? Ecco, lo stesso vale per me. Ci sono sempre state cose nelle quali mi sono sempre detta di “non essere portata”.

Un esempio tra tutti? Fare networking.

Il Networking, questo sconosciuto. Probabilmente anche tu pensando a questa parola forse proverai una specie di sintomo di “paura” o di “ansia” come spesso capitava anche a me.

Eppure durante l’Università mi è sempre stata trasmessa l’importanza di iniziare a fare Networking.

Forse sarà capitato anche a te, durante gli anni universitari, di sentir parlare dell’importanza di conoscere le persone giuste che un domani ti avrebbero potuto aiutare ad aprire quelle porte così importanti o che ti avrebbero potuto dare quel grande aiuto di cui sicuramente avresti avuto bisogno.

Sai, quei famosi “figli di…”. Quante volte ti avranno ripetuto la famosa frase “lui è uno che ha agganci ovunque, dovresti diventare sua amica se vuoi davvero avere la possibilità di avere accesso a quel posto di lavoro”.

Networking per la tua crescita personale e professionale. blog lamiglioreversioneditestessa.net. Blog di Marianna Gaito
L’importanza di fare networking

Ecco, ammetto che in tutto questo sono sempre stata negata. O meglio non ci ho mai provato.

Probabilmente, la motivazione è da riscontrarsi nel fatto che ho sempre odiato e odio tutt’ora le cosiddette relazioni di convenienza. Ammetto che questa tipologia di rapporti non hanno mai fatto per me e mai faranno al caso mio.

Odio la finzione e ammetto di essere una che ragiona di principi, quindi non avrei mai potuto fare una cosa del genere.

Eppure nel corso degli anni ho sempre pensato di aver perso una grande opportunità

Durante il periodo universitario, come tutti i ragazzi della mia età, trascorrevo il mio tempo studiando (a volte un po’ di più, a volte meno) e conoscendo nuove persone con cui avevo il piacere di stare perché provavo simpatia nei loro confronti o perché mi divertivo ad uscire con loro e magari ad andare alle feste.

Una vita normale, insomma.

Sicuramente non ero una di quelle ragazze che frequentavano determinati posti o eventi solo per attirare l’attenzione di persone di un certo tipo per “entrare a far parte del loro network”. Anzi ti dirò di più, quando mi capitava di andare ad eventi di questo tipo, finivo sempre per trascorrere la serata a confrontarmi con persone che già conoscevo. O, comunque, con persone simili a me. 

Che cosa mi impediva di conoscere nuove persone in eventi di questo tipo?

La famosa sindrome dell’impostore.

Eh già mia cara la sindrome dell’impostore fa morti e feriti anche in questo caso. E non solo.

Di che cosa avevo più paura?

Avevo paura di parlare e dire cose stupide, che avrebbero potuto rappresentare cose non rilevanti, non importanti o comunque fuori contesto agli occhi di perfetti sconosciuti.

Tutto questo era determinato dal fatto che a tutti gli effetti ero a quell’evento con un obiettivo ben preciso: conoscere gente che forse mi sarebbe potuta tornare utile.

Ecco, credo che quello sia stato davvero il mio problema più grande. 

Pensavo di poter andare contro i miei principi solo perché qualcuno mi aveva inculcato l’idea che “si doveva fare cosi”.

Forse ti sembrerà assurdo, ma mi sentivo “sporca” e “bugiarda”. Proprio come se avessi dovuto mentire a qualcuno sul perché mi trovassi a quell’evento a parlare con quella persona, proprio come se in quel momento dovessi ammettere a me stessa e a quella persona che stavo facendo quella cosa solo per un mio personale obiettivo.

Probabilmente ti sembrerà assurdo o esagerato, ma questa cosa davvero mi distruggeva. E costituiva un grande limite per me.

Ovviamente ho riprovato a migliorare nel Networking anche dopo l’Università, quando già ero nel mondo del lavoro da un paio d’anni e avevo la testa piena di mille idee e mille progetti.

Soprattutto, continuavo ad essere fortemente interessata alla mia crescita personale e professionale e, per questo motivo, ero consapevole del fatto che avrei dovuto migliorare la mia capacità di fare networking.

Vuoi sapere come è andata a finire? Ancora lo ricordo perfettamente.

Qualche anno fa, all’inizio della mia carriera nel mondo del Marketing, mi sono iscritta al Growth Hacking day, un evento tenuto da Raffaele Gaito e Luca Barboni sul Growth hacking a Milano.

Mi ero avvicinata da poco al mondo del marketing, per me era tutto nuovo, quindi immagina come potevo sentirmi. Ero, o meglio, mi sentivo un vero e proprio pesce fuor d’acqua.

Sapevo di avere delle conoscenze minime del settore (Ndr ti ricordo che non avevo studiato niente di marketing durante l’Università), avevo appena iniziato a leggere i primi libri sul tema e a seguire i primi corsi di formazione online su Coursera, Edx, Udemy, Lacerba (e chi piu ne ha piu ne metta).

Quindi avrai sicuramente capito che avevo la sindrome dell’impostore a palla. 🙂

Networking per la tua crescita personale e professionale. blog lamiglioreversioneditestessa.net. Blog di Marianna Gaito
La mia faccia quando pensavo di dover fare networking!!!

Per cercare di superare qualsiasi elemento o blocco che avrebbe potuto ostacolare il mio fare networking, sono andata a questo evento da sola. Non conoscevo nessuno, questa volta non avevo nessuno a cui potermi appoggiare per non restare sola.

Fondamentalmente ero già sola, peggio di cosi non poteva andare. Poteva solo migliorare.

Probabilmente penserai che sto per raccontarti il lieto fine, che da quell’evento ho rivoluzionato completamente la mia vita e ho stretto contatti importantissimi per la mia carriera e per la mia crescita personale.

Assolutamente no. Mi dispiace dirti che non c’è lieto fine.

Quell’evento è stato l’ennesimo buco nell’acqua e la mia capacità di fare networking è rimasta la stessa. Cioè prossima allo zero. Eppure non sono una persona introversa, al contrario, amo conoscere persone nuove e credo fermamente nel confronto costruttivo.

Ma cosa mi stava bloccando?

Anche quella volta stavo facendo un grande errore.

Ero a quell’evento con l’obiettivo prima di tutto di capirne di più di marketing (e almeno questo è andato benissimo) ma, anche questa volta, ero lì per conoscere persone che potevano essere utili per la mia carriera e per il mio lavoro.

Per l’ennesima volta stavo cercando di fare qualcosa totalmente contrario ai miei principi e a quello in cui credevo.

Come puoi facilmente immaginare, è stato un totale fallimento.

In quel momento, mi sono convinta che non sarei mai stata capace di sviluppare e migliorare questa importantissima capacità.

Poi qualcosa è cambiato.

Ho superato un grande blocco: ho ucciso la sindrome dell’impostore.

Ti starai chiedendo come ci sia riuscita, come ho fatto a superare i tanti limiti mentali che mi ero posta da sola fino a quel momento.

Vuoi la formula magica?

Ho cambiato il mio approccio.

Sai quale è l’errore che ho sempre fatto nel corso degli anni?

Credevo che fare networking o comunque imparare a farlo bene andasse di pari passo con la voglia e la necessità di trarne una utilità per il mio lavoro e per la mia carriera.

Quindi diciamo una vera e propria relazione basata su un do ut des. 

Come se non ci potesse, né dovesse essere una motivazione diversa nell’andare ad un incontro di questo tipo se non quella di incontrare potenziali clienti o futuri datori di lavoro.

Da quando ho aperto questo blog, ho iniziato a guardare al mondo del Networking in maniera totalmente diversa. 

Grazie a questo blog e a questo progetto sto avendo l’opportunità di conoscere tante tante donne diverse giorno dopo giorno, di conoscere le loro storie e di confrontarmi sulle nostre idee e sui nostri progetti per tirarne fuori collaborazioni e, perché no, opportunità di business.

Ti starai chiedendo cosa c’è di diverso rispetto a prima.

L’obiettivo resta lo stesso no?

E invece no.

E’ proprio questa la reale differenza. In passato il mio principale obiettivo era trovare opportunità di business. Oggi questo obiettivo è totalmente cambiato.

Il mio obiettivo è cambiato perché è cambiato il mio approccio

A differenza di qualche anno fa, da quando ho lanciato questo blog ho smesso di credere di dover creare situazioni fittizie o forzate per creare rapporti ed incontrare persone nuove. 

Al contrario, le opportunità oggi stanno arrivando da sole, una dopo l’altra, passo dopo passo.

Come ti stavo raccontando, è cambiato il mio approccio.

Pensa solo che è venerdì sera, sono le 20.10 ed io sono seduta sul mio divano del mio piccolo appartamento romano con musica Jazz in sottofondo. E’ appena terminata una settimana lavorativa caotica (sai che ho un altro lavoro oltre al blog) ma sono davvero felice.

Ho appena terminato una videochiamata di ben due ore (sì, davvero due ore di orologio) con una fantastica professionista conosciuta nella community di un corso di Marketing di Dario Vignali.

Inizialmente questa chiamata avrebbe dovuto avere una durata di una sola ora, mai poi siamo finite a parlare di argomenti molto diversi tra loro e abbiamo scoperto di avere tantissime cose in comune, di avere principi e valori molto simili.

Inoltre, durante questa videochiamata, abbiamo scoperto di avere davvero tante idee e progetti in comune.

Da cosa è nata questa videochiamata? Da un semplice messaggio nella community dove entrambe ci proponevamo di sentirci in provato per confrontarci su alcuni argomenti che sembravano esser in comune ad entrambe.

Ecco è questa la chiave di volta.

Cercare e trovare qualcosa in comune.

Da quando ho aperto questo Blog, mi sto rendendo sempre più conto dell’importanza di fare Networking sano, come amo chiamarlo.

Fare networking sano per me vuol dire conoscere persone con le quali condividere una visione comune del mondo e della vita, dalle quali lasciarsi contagiare per dare vita a tante nuove idee.

Hai mai sentito parlare del fatto che si dice che siamo il frutto delle cinque persone con le quali passiamo la maggior parte del nostro tempo? Un grande professionista, Dario Vignali la chiama Reality Bubble.

Ma tranquilla, te ne parlerò più avanti.

Per ora restiamo concentrate sulla capacità di fare networking.

Come sai, in questo blog ho scelto di condividere con te non solo il frutto dei miei studi ed approfondimenti su temi di crescita personale e professionale. In questo Blog condivido con te anche gli esempi di quello che concretamente mi è successo e che mi ha aiutato a superare determinati bias cognitivi o limiti che io stessa ponevo alla mia crescita.

In questo articolo, voglio condividere con te la formula magica che ha funzionato su di me e che mi ha permesso di guardare al networking come un vero e proprio motore per la mia crescita personale e professionale a 360 gradi.

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Focalizzati sulla tua crescita personale e professionale

Pensa al Networking come un modo per conoscere persone nuove dalle quali poter apprendere.

Sicuramente starai pensando “Facile per te che magari sei super estroversa! Io invece sono una persona molto timida non potrò mai fare una cosa del genere!”.

Secondo un interessantissimo libro che sto leggendo ora, scritto da una famosa dottoressa, ricercatrice e psicologa dell’Università di Stanford, la prospettiva dalla quale si guarda il networking dipende molto anche dalla tua tipologia di Mindset.

Fortunatamente, la dottoressa racconta nel suo libro che tutte noi possiamo passare da un Mindset all’altro in qualsiasi momento. Senza alcun problema. Ma te ne parlerò più in là.

Questo cosa implica?

Che puoi cambiare modo di vedere il networking in qualsiasi momento.

Concentrati sul lato positivo del fare networking. In questo esatto momento, puoi convincere la tua mente del fatto che iniziare oggi a fare networking sarà un ottimo modo per te per apprendere nuove competenze da altre professioniste o professionisti del settore molto più rapidamente.

Non puoi anticipare il futuro e, quindi, non puoi sapere quali idee e progetti potrebbero nascere da una semplice chiacchierata!

Ragiona in ottica di valori comuni

Forse ti sembrerà banale, ma vorrei che in ogni caso tu rispondessi a questa domanda.

Secondo te, è più facile creare un network consistente e concretamente utile con persone con le quali condividi interessi e valori oppure con perfetti sconosciuti con i quali condividi solo la Job Description o qualcos’altro?

Ovviamente il tuo network sarà tanto più performante e utile per la tua crescita personale e professionale quanto più questo sarà composto da persone con le quali condividi almeno qualche interesse o obiettivo.

Come fare a sapere se condividi qualcosa con quella persona prima ancora di rivolgerle la parola?

Studiala. Nel vero senso della parola.

Approfondisci quanto più possibile su di lei, sulle sue idee, sul suo modo di pensare e di agire. Chiedi a persone in comune, cerca online, osserva i post che condivide su Facebook, studia i “consiglia” che mette su LinkedIn, cerca la sua storia.

So che potrebbe sembrarti una ricerca forse un po’ troppo approfondita, ma si tratta di informazioni disponibili online e quindi consultabili in qualsiasi momento. Quindi perché non farlo?

In questo modo, riuscirai a prendere quante più informazioni possibili sulla professionista o sul professionista con i quali vorrai confrontarti, già avendo ricevuto una prima infarinatura su che tipologia di persona sono.

Ora devi solo cercare i punti in comune tra voi due, capire quali sono e decidere su quali vuoi soffermarti.

So che ti potrebbe sembrare un “lavoro” complicato, ma credimi è più facile del previsto!

Organizza il primo incontro, virtuale o dal vivo

Ti consiglio di organizzare una videochiamata o un incontro dal vivo, più che una chiamata.

Guardarsi in faccia mentre si parla, osservare la gestualità, capire se la persona che hai di fronte è realmente interessata a quello che le stai raccontando è il primo modo per generare empatia e prendere una maggiore sicurezza in te stessa e in quello che stai dicendo.

Molto spesso, soprattutto quando si è all’inizio della propria carriera professionale, si pensa di non avere niente da raccontare.

Si pensa di non essere allo stesso livello della persona che si ha di fronte e che, quindi, qualsiasi discorso o qualsiasi ragionamento risulterebbe superfluo e privo di reale rilevanza per l’altra persona.

Tutto questo ha sempre a che fare con la nostra amata sindrome dell’impostore, della quale noi donne dobbiamo ammettere di essere tra le vittime principali.

Come puoi superarla?

Pensando che se quella persona ha scelto di parlare con te è perché anche lei, proprio come te, crede che avete qualcosa in comune. La persona di fronte a te crede che dalla vostra conversazione possano nascere spunti di riflessione ed idee che potrebbero avere un impatto anche sulla sua crescita personale e professionale.

Quindi perché dovresti avere “paura” di confrontarti con lei?

Abbandona una volta per tutte la sindrome dell’impostore. Parla di chi sei davvero, delle tue idee, dei tuoi progetti, credici e mostra che ci credi (in te stessa e nei tuoi progetti).

Lascia che le cose facciano il proprio corso. Apriti e fatti conoscere per come sei davvero, tutto poi verrà da sé. Dimmi la verità, tu vorresti mai lavorare con una professionista che ha valori e principi totalmente diversi dai tuoi?

Semplifica e inizia

Il mondo non è difficile come lo immaginiamo!

Pensa a quello che ti ho raccontato qualche riga più su. La fantastica chiacchierata di venerdì sera è nata da un semplice commento su una community. Nient’altro.

Come puoi vedere, niente di così strano o complicato.

Inizia. Fallo. Come qualsiasi altra cosa, la più grande difficoltà sta nel fare una cosa per la prima volta. Il primo passo è la cosa più difficile da fare. Il resto verrà da sé.

Come conoscere nuove persone durante la pandemia?

Guarda il lato positivo.

Hai tanto tempo libero che non puoi usare uscendo, viaggiando o semplicemente bighellonando in giro con i tuoi amici.

Sai cosa vuol dire tutto questo?

OPPORTUNITA’.

Ti consiglio di tatuare questa frase nel tuo cervello e nella tua mente perché la sentirai molto spesso all’interno di questo Blog. Riassume il mio modo di considerare i momenti negativi.

E questo periodo è un’enorme opportunità che ti consiglio di sfruttare al cento per cento.

Fai un regalo a te stessa. Poniti l’obiettivo di uscire da questo brutto periodo migliore e più forte di come ci sei entrata.

Come puoi concretamente farlo?

  • Scegli qualcosa che ti appassiona, che sia un hobby che hai sempre avuto o una nuova passione non importa. Cerca delle scuole che facciano lezioni online, iscriviti e inizia! Il primo step è sempre conoscere persone con interessi simili ai nostri. Molto probabilmente i corsi o le scuole online avranno una vera e propria community: iscriviti alla community, crea un post per presentarti e racconta chi sei apertamente. Descrivi i tuoi valori e chi sei con sincerità, attirerai persone simili a te.
  • Iscriviti ad un gruppo Facebook simile al tuo lavoro o al tuo hobby. Sii attiva nel gruppo, pubblica contenuti di valore, aiuta gli altri membri del gruppo, fai domande o semplicemente parla di temi che ti stanno a cuore. Potresti trovare tante persone simili a te con le quali poterti confrontare
  • Altra opzione potrebbe essere iscriverti su Clubhouse, il nuovo social del momento, dove si parla di argomenti molto diversi tra loro in specifiche Room. Il social è basato sull’utilizzo della voce (no messaggi di testo, no file, niente che non sia la tua voce). in questo modo è molto più facile capire se si è subito in empatia con le persone della room e se c’è qualcuno con cui potresti avere obiettivi in comune
  • Scegli qualcuno che ti colpisce particolarmente e con il quale pensi di avere obiettivi in comune. Proponigli di sentivi in privato: potrete parlare più approfonditamente di temi in comune
  • Organizza una videochiamata. Non chiamate, non messaggi, no Whatsapp. Guardatevi in faccia, proprio come ad un incontro dal vivo. E’ il modo migliore per scoprire se c’è empatia e se avete davvero qualcosa in comune
  • Non avere paura. Pensa che hai davanti una perfetta sconosciuta, mostrati per quello che sei, potreste dar vita non solo a progetti lavorativi ma anche ad una vera amicizia. E se va male? Pazienza, non perderai il tuo prezioso tempo a costruire relazioni con persone con le quali non hai niente in comune

Fermati un attimo a pensare all’enorme opportunità che hai oggi.

Hai tanto tempo a disposizione, la tua libertà di movimento è limitata perché sei costretta a stare in casa e, soprattutto, sei nel pieno di una rivoluzione digitale.

E’ sempre più facile accettare i social e piattaforme online come strumento per conoscere nuove persone.

Perché non sfruttare questa opportunità al massimo? 

Pensa che non hai barriere di nessun tipo.

Fermati un secondo e pensa che:

  • Non esistono confini geografici. Puoi conoscere persone da tutte le parti del mondo in un secondo 
  • Non esistono limiti di orario. Sei a casa tua, con il tuo PC e la tua connessione internet e non dipendi da orari dei ristoranti o dei bar per organizzare eventi di networking
  • Non esistono difficoltà nel trovare persone simili a te. Non hai bisogno di qualcuno che faccia da tramite per presentarti quella persona: basta un messaggio su LinkedIn o su Facebook!

Ti racconto un’ultima cosa prima di salutarti.

Al termine dell’incontro virtuale con Ilaria ed Alessandra, le due fantastiche professioniste di cui ti ho parlato qualche riga più su, mi sono sentita ispirata, felice, motivata.

Mi sono sentita al posto giusto con le persone giuste, ho realizzato che non ero sola, ma che c’era qualcuno con i miei stessi obiettivi e le mie stesse ambizioni.

Mi sono sentita capita.

Ho realizzato che avevo appena incontrato qualcuno con cui avrei potuto parlare delle mie idee, dei miei progetti, delle difficoltà che stavo riscontrando. Qualcuno con cui avrei potuto condividere ambizioni, sogni, opportunità.

Qualcuno che è sulla mia stessa lunghezza d’onda.

Ti assicuro che questa è solo una parte dei benefici che ho ottenuto dall’aver fatto del sano networking.

Spero ti basti per decidere di iniziare.

Cosa stai aspettando?

Quali sono le tue paure?

Condividile con la community nei commenti. Anche questo è un modo per fare sano networking! 🙂

Un abbraccio,

Marianna

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Chi sono

Ciao, sono Marianna Gaito e sono l’amica che crede in te.
Nel mio blog condivido trucchi e strategie di crescita personale e professionale per donne ribelli che vogliono cambiare il mondo.
Il mio sogno è far comprendere a quante più donne possibili il grande potenziale che ognuna di noi ha dentro di sé.

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