In questo nuovo articolo dedicato alla tua crescita professionale, voglio parlarti di alcune lezioni di business che ho appreso nel corso dei miei studi e delle mie esperienze lavorative che possono essere applicati… alla tua crescita professionale.

Non ci credi?

Leggi l’articolo e ti prometto che ti stupirò 😛

Come unire business e crescita professionale

Come forse avrai potuto scoprire leggendo la mia storia sul Blog, da sempre sono tremendamente appassionata di Marketing, vendite e imprenditorialità.

Ho da sempre avuto un grande sogno nel cassetto: creare un business tutto mio, da zero, da sola.

E’ sempre stato un mio grande obiettivo e la cosa che mi entusiasma è pensare di poter trasformare in realtà qualcosa che fino a “poco prima” era solo nella mia mente.

Alla fine, questo Blog è nato un po’ per questo.

computer collegato al sito del blog su un copriletto fiorato MENTRE PARLO DI BUSINESS

Il mio vero e proprio esperimento su me stessa, per mettere alla prova la mia costanza, la mia dedizione, la mia bravura nel mettere a terra concetti e studi fatti totalmente da autodidatta.

E diciamocela tutta, è stato proprio questo che mi ha avvicinato al mio lavoro attuale come Product Manager.

Il mio desiderio di vedere il funzionamento di un business o di un prodotto a 360 gradi.

Devo ammettere tuttavia che nessuno ti regala nulla in questo mondo, ma credo che questo tu lo sappia fin troppo bene.

Ecco, per fare quello che ho fatto fino ad ora e che ho in programma di fare andando avanti nel mio percorso di crescita personale e professionale ho dovuto investire tanto (ma taaaaanto) tempo nello studio.

Principalmente, ho dovuto investire il mio tempo nelle seguenti attività.

1. Capire cosa era davvero utile nel mio percorso di crescita professionale e personale

Lo ammetto, questo è uno dei punti più complicati.

Se sei finita su questo Blog, sicuramente avrai qualcosa in comune con me (Ndr. I simili vanno con i simili… 😊 ).

Quindi, senza ombra di dubbio, capirai perfettamente quello che sto per dirti.

Hai presente quando ti approcci per la prima volta ad un “nuovo mondo” e hai talmente tante nuove cose che vorresti studiare, approfondire, imparare che non sai da dove iniziare?

Ecco, questa era la mia situazione di partenza.

E, devo ammetterlo, tutt’ora continuo a lottare con questo lato di me!

Diciamo che la mia grande curiosità e voglia di scoprire cose nuove molto spesso rischia di farmi bloccare e di diventare un vero e proprio ostacolo nel mio processo di avanzamento per raggiungere i miei obiettivi.

2. Ricerca delle migliori risorse gratuite da approfondire

Diciamocela tutta, grazie ad Internet oggi non ci sono più giustificazioni al “Non sapere”!

Basta cercare online per avere accesso a milioni di informazioni sui temi più disparati, in centinaia di lingue diverse. Tutto a portata di click.

Tuttavia, c’è anche il lato negativo: oggi tutti parlano.

E quando tutti parlano c’è sempre più caos e diventa sempre più difficile riuscire a scegliere le risorse che fanno davvero al caso tuo.

3. Ricerca dei migliori esperti da seguire

Altra grande nota dolente: come fare a capire se una persona è davvero esperta come dice in un determinato settore? Ti assicuro che non è una cosa semplice! Facci caso, oggi è talmente tanto semplice auto-definirsi esperto in qualcosa che spuntano fuori esperti su tematiche improbabili!

Ricerca dei migliori corsi a pagamento da seguire – quante sono le piattaforme alle quali puoi avere accesso oggi con qualche click? Pensaci un secondo… Udemy, Edx, Coursera, Youtube sono solo alcune delle piattaforme gratuite e non a tua disposizione. Ma come fare a scegliere la migliore per te? Come fare a scegliere il corso che fa davvero al caso tuo? Come fare per evitare di sprecare tempo a seguire corsi che non ti servono davvero?

4. Imparare a restare focalizzata su un solo obiettivo alla volta

Eh, cara amica mia. Ti svelo una cosa: più impari, più fai e più vuoi fare ed imparare. E’ come entrare in un loop senza fine. Tuttavia, con il passare degli anni e tanti progetti pensati, lanciati e falliti ho capito la vera importanza del focus. Ti salverà la vita (e la carriera).

Se tutto questo ti sembra familiare, beh, come al solito, sappi che non sei sola.

Mal che vada hai me che ho vissuto (e vivo) le tue stesse identiche sensazioni.

(Se hai bisogno di una spalla, di un supporto o di una bevuta per parlarne – anche virtualmente – non esitare a contattarmi!).

Tornando a noi, potrai immaginare quindi l’enorme confusione che mi sono trovata ad affrontare nel mio percorso di crescita professionale.

Ma non sarà un articolo per piangerci addosso (noi odiamo queste cose, vero?)

woman surrounded by sunflowers

In questo articolo, condividerò alcuni consigli pratici che mi hanno aiutato concretamente a superare le difficoltà di cui ti ho parlato, riuscendo a riprendendere e a mantenere il focus sul progetto a cui stavo lavorando, senza perdermi in distrazioni.

Sei pronta?

Vai col solito bibitone di caffè (sì, lo so, sono una caffeinomane!) ed iniziamo!

Ragiona come una imprenditrice

Cosa distingue un imprenditore da un freelancer?

Fondamentalmente possiamo individuare tre differenze principali:

  • Essere in grado di scalare il proprio business
  • Capacità di replicare più volte qualcosa che ha già avuto successo
  • Riuscire a produrre una crescita economica

Per far tutto questo, qualsiasi persona che passi da un lavoro da dipendente o da freelancer all’essere imprenditore deve essere in grado di fare uno SHIFT di pensiero.

L’imprenditore di successo ha come suo focus principale la costruzione di sistemi e non l’ossessiva e compulsiva ricerca della vittoria e del superamento dei propri limiti professionali.

In poche parole, immagina di essere un allenatore e non un giocatore.

Non si tratta di vincere la partita, ma di essere in grado di sviluppare un modello per poter arrivare alla fine del campionato.

Come vedi, stiamo parlando di due obiettivi e di due orizzonti temporali completamente diversi tra loro.

Nel primo caso, ragioniamo sul nostro piccolo mondo e su un obiettivo a breve termine.

Nel secondo caso, invece, puntiamo a tenere gli occhi fermi sul quadro generale, per avere una vista a 360 gradi sull’intero progetto.

In questo caso, ci riferiamo al “Progetto Me Stessa”: il nostro percorso di crescita personale e professionale.

Come puoi applicare questo concetto al tuo percorso di crescita?

Pensa alle diverse opportunità lavorative che ti si prospettano e che potresti scegliere di intraprendere.

Potresti scegliere di considerare un’offerta lavorativa nella sua totalità (ambiente di lavoro, cultura aziendale, possibilità di carriera, possibilità di sviluppo delle tue soft e hard skills, presenza di un piano di formazione per i dipendenti, abilitatore ad un futuro successivo lavoro in un business simili, possibilit`di una futura crescita verticale) e non semplicemente dal punto di vista di un migliore inquadramento contrattuale o di una migliore RAL (Reddito Annuo Lordo).

In questo caso è come se stessi scegliendo di ragionare come un allenatore e non come un giocatore, avendo un interesse maggiore per gli obiettivi a lungo termine piuttosto che per quelli a breve.

Concentrati su quello che vuoi realmente creare

Quando si parla di imprenditoria, uno dei concetti sui quali si pone la maggiore attenzione è l’individuazione di del tipo di business che si vuole realmente creare in futuro.

Strategia, vision e mission sono i temi centrali sui quali ogni imprenditrice dovrebbe investire il proprio tempo e la propria attenzione.

Questo concetto può essere applicato anche al tuo percorso di crescita personale e professionale.

Ti faccio un esempio pratico, cosi da aiutarti a far tuo questo ragionamento.

Poniamo il caso che tu sia una content creator, con la passione per la scrittura e con la voglia di condividere le proprie esperienze con quante più persone possibili.

Facciamo finta che hai da poco lanciato il tuo Blog e sei piena di adrenalina!

Hai studiato mille cose, hai miliardi di argomenti di cui vorresti parlare e tremila temi che vorresti approfondire con i tuoi lettori.

Per questo motivo, presa dalla foga e dall’entusiasmo del momento, apri il PC ed inizi una full immersion nella scrittura dei tuoi primi articoli.

Il tempo passa e nel giro di qualche ora hai scritto:

  • Un articolo sulla crescita personale
  • Un racconto dettagliato della tua ultima vacanza in Congo ed il recap dettagliato della tua esperienza di volontariato
  • Un articolo su come hai deciso di arredare la tua nuova casa – con annessi i link di affiliazione ai siti sui quali hai acquistato i mobili
  • La ricetta della torta di mele di tua nonna

Ecco, questo è uno dei più grandi errori che tu possa fare.

Non credo sia necessario precisarti che facendo in questo modo creeresti solo un grandissimo caos sul tuo blog rischiando di mandare in confusione i tuoi lettori che non capirebbero il vero obiettivo del tuo spazio virtuale.

Da un punto di vista del business, dovresti invece concentrarti sul lavoro che vuoi realmente creare in futuro.

Concentrati sulla tua strategia, metti focus sulla tua vision.

Se sei una content creator, non pubblicare quanti più contenuti possibili senza avere un piano ben preciso.

Focalizzati sul tipo di business che vuoi creare e programma i tuoi contenuti seguendo questo filo conduttore.

La stessa cosa può essere applicata al tuo percorso di crescita personale e professionale.

Non accettare qualsiasi opportunità lavorativa o qualsiasi cliente ti capiti a tiro.

Fai una selezione.

Ricorda che non sono solo le aziende o i clienti a dover scegliere te.

Sei anche tu a dover scegliere di lavorare con loro.

Alla fine si tratta del TUO percorso di crescita, non solo del loro.

Elimina la complessità

“Nel business non è importante ciò che vuoi o puoi fare, bensì cosa non devi fare”.

Questa è una delle frasi del mondo del business che amo di più e, a mio parere, anche una delle più complicate da metabolizzare.

Molto spesso si tende ad aggiungere più che ad eliminare.

“Ma sì, mettiamo in mezzo anche questo progetto, cosa sarà mai!”

“Certo, accettiamo anche questo Cliente, mi aiuterà sicuramente ad aumentare le mie entrate mensili!”.

Quante volte hai pronunciato anche tu questa frase?

Devo ammetterlo, io tantissime volte.

Diciamo che, come ti raccontavo qualche riga più su, a volte la curiosità è nemica della concretezza.

Se non sai gestirla, rischi di farti sopraffare dalle sempre nuove idee che si palesano nella tua mente ritardando il momento in cui prenderai una scelta.

O forse ti lasci trasportare dall’idea che un business o un progetto per essere davvero profittevoli debbano essere complessi.

Che poi, lasciami dire, questa concezione appartiene ad un modo di vedere il business che fa parte quasi del passato.

Ma una cosa è certa: il nemico del business – e della crescita – è la complessità.

E la complessità sta ovunque.

Pensa solo che la complessità sta nella scelta, nella crescita, nelle relazioni umane.

Ho letto una citazione tempo fa – di uno degli uomini di business che ammiro di più – che diceva “Il business, come la vita, è un gioco di sottrazione, non di addizione”.

Credo che questa sia una delle frasi più potenti che io abbia mai letto.

Nel business, come nel tuo percorso di crescita personale e professionale, devi capire quali sono quelle poche cose che funzionano esageratamente bene e farle diventare la tua ossessione.

Elimina tutto il resto, soprattutto se non hai ancora le risorse – tempo e disponibilità finanziaria – per esplorare ciò che non conosci.

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Focalizzati solo sullo sviluppo di competenze hard e soft che possano generarti una crescita esponenziale.

Ti faccio un esempio pratico.

Considerato il contesto attuale, investire del tempo in un corso di Comunicazione Efficace o Public Speaking potrebbe sicuramente dare un importante boost alla tua crescita, sia che tu abbia un lavoro svolto offline, sia che tu abbia un lavoro da remoto.

Imparare a comunicare in maniera efficace e chiara sarà sempre più richiesto nel mondo del lavoro e, diciamocela tutta, una buona dialettica ti permetterà di ottenere quello che vuoi con maggiore facilità! 😊

Capisci quello che è davvero importante

Come si fa a scalare il cosiddetto olimpo imprenditoriale?

Come si fa a far si che i tuoi clienti percepiscano il tuo business come il migliore in un determinato settore?

La risposta sembrerebbe semplice, ma in realtà richiede un grande lavoro su sè stessi e sulle proprie ambizioni.

Per raggiungere l’olimpo imprenditoriale è necessario avere ben chiaro cosa è davvero importante, cosa scegliere nell’infinito mondo delle scelte imprenditoriali.

“Sì, Marianna, che figata oh… Bello dire tutto questo con belle parole, ma concretamente come si fa?”

(Ammettilo, era questa la vocina nella tua testa).

Come si fa a comprendere cosa è davvero importante per il proprio business e per il proprio percorso di crescita?

Torniamo alla mia frase preferita (te la ripeto così ti aiuto a metabolizzarla): “Il business, come la vita, è un gioco di sottrazione, non di addizione”.

In parole povere?

Elimina le zavorre.

Una zavorra, tecnicamente simbolo di quantità inutile e priva di valore, può manifestarsi in diverse forme.

Giusto per fare qualche rapido esempio:

  • Corsi di formazione non in linea con i tuoi obiettivi
  • Clienti che impegnano buona parte del tuo tempo ma che portano risultati economici non in linea con i tuoi desideri
  • Amici e familiari che ti distolgono dai tuoi veri obiettivi
  • Quell’hobby che hai intrapreso solo per far felice tuo padre
  • Il libro di quel Professore americano che hai comprato presa da una spinta improvvisa e che hai sul comodino da almeno 6 mesi

Potrei farti una lista che continua all’infinito ma penso che il concetto ti sia chiaro.

Zavorra è tutto quello che cattura il tuo tempo, le tue energie e l’attenzione della tua mente allontanandoti dal tuo vero obiettivo e dal tuo progetto principale.

Ricorda che:

  • Più sono le scelte che potrai intraprendere, minori saranno le decisioni prese
  • Maggiore è l’insieme delle cose che fai, minore sarà il focus e l’energia che impiegherai in ognuna di esse
  • Più cose materiali possiedi, maggiore sarà l’ansia legata ad esse

Diciamo che questo concetto si avvicina molto alla filosofia del minimalismo, qualcosa che ho iniziato a far mia da un po’, piano piano, ma che sta già dando i suoi frutti.

Se vuoi saperne di più in merito alla mia esperienza con il minimalismo ed ai benefici che ha avuto sul mio percorso di crescita personale e professionale, lascia un commento sotto questo articolo o invia una email a marianna@lamiglioreversioneditestessa.net.

Come sai, mi fa piacere investire il mio tempo nel produrre contenuti che possano essere davvero utili a te ed alla nostra Community.

Tornando a noi, come si fa a definire cosa è davvero importante?

Beh, come avrai capito leggendo qualche articolo del Blog e le mie newsletter, sono un’amante della creazione di metodi e sistemi.

Mi piace poter pensare di creare degli schemi per gestire praticamente tutto, che possano essere replicabili ed adattabili anche a contesti differenti, così da poter risparmiare tempo prezioso.

Ecco, anche in questo caso, voglio parlarti di un metodo che ho provato su me stessa per la prima volta qualche anno fa e che non ho più lasciato.

Si chiama “Metodo 20/80”.

Fondamentalmente, si basa sulla famosissima legge di Pareto, che afferma che con il 20 % di un’intera azione è possibile ottenere l’80 % dei risultati.

Pazzesco, vero?

Ciò indica che, secondo la legge di Pareto, basta concentrarsi sul 20% di una certa attività per ottenere l’80% del risultato.

Un ottimo modo per investire il proprio tempo in maniera efficace ed efficiente, vero?

La legge di Pareto si applica a mille altre cose della vita quotidiana.

Pensa solo al fatto che l’80% delle volte usiamo solo il 20% del nostro armadio.

Oppure che, nel caso del business, la maggior parte delle volte l’80% del fatturato deriva dal 20% dei prodotti venduti.

Quindi, come puoi concretamente applicare il principio di Pareto per gestire il tuo tempo in maniera più efficace?

Durante alcuni dei corsi di formazione ai quali ho partecipato in una delle aziende in cui ho lavorato, è stato proposto a me ed agli altri partecipanti al corso di provare ad applicare la Legge di Pareto ad un caso pratico.

Immagina di lavorare in team e di doverlo gestire, essendo tu la responsabile.

Sicuramente una delle sfide che ti troverai a dover fronteggiare giorno dopo giorno sarà la presenza di risorse limitate.

Quando gestisci un team, non è solo il tuo tempo che devi massimizzare, ma quello di tutti gli altri membri.

Invece di cercare di fare l’impossibile, un approccio paretiano è capire veramente quali sono i progetti più importanti.

Quali sono gli obiettivi più importanti della tua organizzazione, o del tuo stesso responsabile, e su quali attività specifiche devi concentrarti per riuscire a mantenere tutti allineati.

Delega le attività che non richiedono direttamente la tua presenza o il tuo lavoro – diciamo quelle attività per le quali puoi dare un concreto valore aggiunto -.

Ultimamente mi è capitato di fare un discorso di questo tipo con una mia cara amica e grande professionista, che da poco ha lanciato il suo business dedicato alle consulenze di marketing.

Anche lei è una grande appassionata di crescita personale – come ti dicevo, i simili vanno con i simili 😊 – e mi ha raccontato come ha fatto ad applicare la Legge di Pareto al suo business, migliorando i suoi affari e ricavando tanto tempo libero.

“Mari, la cosa che ha cambiato la mia situazione è stata identificare i miei clienti migliori – e più redditizi. Ho capito che per recuperare tempo non potevo dare tutto a tutti – anche se avrei voluto. A volte il troppo è nemico del fare – e del fare bene.”.

Ricorda sempre che troppe cose, troppi progetti, troppa diversificazione comportano comunque un’elevata quantità di tempo per gestire tutto nella maniera più opportuna.

E a meno che tu non sia wonder woman, questo ti porterà rapidamente al burnout.

Ed al tracollo emotivo, fisico e psicologico.

Sono stata abbastanza tragica?

E se invece della legge 20/80 applicassi la regola del 4/64?

Ho scoperto la regola del 4/64 in uno dei corsi di formazione avanzati sul Marketing che ho seguito quest’anno e, credimi, mi ha aperto un mondo.

Il principio è lo stesso, ma diminuisce il numero di azioni sulle quali porre la tua attenzione.

Te la faccio semplice.

Pensa che esiste un 4% di cause che determina il 64% dei risultati.

Nel caso del business, va da sè che dovrai focalizzarti sul 4% delle tue attività, che ti permettono di ottenere i maggiori risultati in termini di crescita economica e crescita del tuo brand.

Come fare concretamente?

Crea una lista di regole fondamentali finalizzate sempre a rispettare il tuo 4/64 e ricalibra la tua bussola – del tuo business e del tuo percorso di crescita – quando necessario.

Un consiglio che mi ha dato uno dei miei primi mentori e che mi ha aiutato tantissimo è stato “focalizzati su ciò che non muore”.

Questo vale sia per il business, sia per le skill da sviluppare, sia per gli investimenti finanziari (Ndr.).

Prima il negativo, poi il positivo

Accetta un effetto negativo – in senso stretto o in senso largo del termine – di breve termine per poter godere di effetti positivi sul lungo termine.

Come farlo concretamente?

Ogni volta che fai qualcosa o prendi una decisione, immagina l’effetto delle tue azioni nel futuro.

Pensa a cosa potrebbe succedere nei successivi 6 mesi, 12 mesi o 5 anni.

Un esempio pratico può essere la scelta di investire parte del tuo stipendio in un determinato corso di formazione.

Quali competenze potresti apprendere che potrebbero tornarti utili tra 6 mesi?

Quali contenuti del corso potrebbero permetterti un avanzamento nel tuo percorso di crescita professionale nei 5 anni successivi?

Anche se investire tempo e denaro in questo corso ti richiede un sacrificio (effetto negativo nel breve termine), quali vantaggi nei prossimi 12 mesi potresti ottenere frequentandolo?

Ragionando in questo modo, proprio come una brava imprenditrice, svilupperai la vision necessaria a conoscere pienamente il senso e l’influenza sul tuo futuro di tutte le azioni che scegli di fare adesso.

Puoi applicare questo ragionamento anche quando ti trovi a dover scegliere se sostenere una determinata spesa oppure no.

Ti aiuterà molto e ti permetterà di prendere delle scelte in maniera più oculata.

Il mio trucco?

Ogni volta che devo prendere una determinata azione penso “La Marianna del futuro cosa ne penserebbe?”.

Dopodichè, faccio finta che “La Marianna del futuro” venga da me a raccontarmi gli effetti di quella mia azione sul mio futuro.

So che può sembrarti una pazzia, ma ti assicuro che funziona!

E tu cosa ne pensi?

Quali sono i tuoi “trucchetti” per scegliere quale azione intraprendere?

Mi farebbe tanto piacere avere la tua opinione, sai che per me il confronto è sinonimo di crescita. 😊

Spero che questo articolo “non convenzionale” sulla crescita personale e professionale ti sia concretamente d’aiuto per dar vita ad un cambiamento e ad un miglioramento, pratico, utile ed efficace.

Ti leggo nei commenti.

Un abbraccio,

Marianna

Chi sono

Ciao, sono Marianna Gaito e sono l’amica che crede in te.
Nel mio blog condivido trucchi e strategie di crescita personale e professionale per donne ribelli che vogliono cambiare il mondo.
Il mio sogno è far comprendere a quante più donne possibili il grande potenziale che ognuna di noi ha dentro di sé.

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