Una storia di rinascita, dal Messico a Milano, puntando sulla propria esperienza per crearsi una nuova vita. Senza mollare mai. La storia di Samira Zuabi Garcia per #progettocoraggio, la voce delle donne per le donne ?

Ciao Samira, grazie per aver scelto di condividere la tua storia con noi. Raccontaci un po’ di te, dei tuoi sogni nel cassetto e di quelli che hai già tirato fuori.

Il mio più grande sogno ha sempre fatto parte di me.

Fin da quando ero piccola, ho saputo di voler fare l’artista.

A 10 anni decisi di studiare Belle Arti, dipingere era il mio grande sogno. E lottai duramente per riuscire a realizzarlo. 

Infatti, dopo anni di studio e di sacrificio, mi sono laureata in Belle Arti in percorso pittorico.

Ma l’arte per me non è solo dipingere. 

E’ un’emozione, un viaggio introspettivo, uno strumento per regalare ricordi e sensazioni.

Al liceo iniziai a studiare fotografia e ad oggi sono una fotografa.

I miei sogni migliori?

Ovviamente vincere dei premi (anche se ancora non ho avuto il coraggio di presentarmi ad alcun concorso) ed esporre nei grandi musei.

Dicono che sognare sia gratis, giusto?

Ecco, se si tratta di sognare, sono una grande esperta! 🙂

rinascita e fotografia, il mio mezzo per rinascere
“L’arte per me è emozione a 360 gradi.”

Raccontaci di un ostacolo che hai dovuto affrontare nel tuo percorso di crescita personale o professionale

Diciamo che il periodo “covid” non è stato proprio bello per me, come d’altronde purtroppo potranno dire in tanti! 

Dopo anni di lotta e di crescita, di sforzi e di compromessi, nel 2018 mi avevano offerto un lavoro da fotografa a Playa del Carmen, che ovviamente non mi sono fatta sfuggire.

Ero in Mexico, nel pieno del mio lavoro come fotografa, pittrice e scrittrice: scattavo foto lifestyle per una ditta molto importante e stavo finendo il mio secondo libro, un compendio di racconti in tre lingue illustrati (da me) sul folklore messicano.

Mi sembrava di poter toccare il cielo con un dito!

Ero felicissima, piena di vita e di possibilità.

Avevo tantissime porte aperte, in ogni ambito. 

Ad un tratto il mondo si è fermato e mi sono ritrovata in un paese di cui ero innamorata, ma che mi stava chiudendo ogni porta.

Non avevo più modo di portare avanti i miei progetti e non potevo tornare in Europa.

Ma non ho mollato.

Sai, ho tenuto duro per tanti lunghi mesi, finché sono riuscita a tornare a casa, a Milano.

Ero sicura di poter ricominciare a lavorare dal punto in cui mi ero fermata ma, purtroppo, ancora una volta, le porte si erano chiuse.

Era necessaria una “nuova rinascita”.

A quel punto ho dovuto reinventarmi, crearmi un nuovo lavoro, puntando sulle mie competenze e su quello che avevo imparato nel corso degli anni.

Per questo motivo, approfittando della mia preparazione a livello linguistico e della mia esperienza in Messico, mi sono proposta come insegnante di spagnolo.

Il mondo in questi ultimi mesi è davvero cambiato, dal sole e dal mare caraibici, da macchine fotografiche, pennelli e parole, sono passata al bianco delle mura di una scuola media, dove la luce la mettevano i ragazzini e dove il colore lo “dipingevo” in forma di lezioni in spagnolo.

Adoro questo nuovo aspetto della mia vita, ma ho dovuto accettare in pochissimo tempo un cambiamento radicale che a momenti facevo fatica a digerire.

Ma anche questa volta, ho deciso di non mollare.

E di provarci, per scoprire cosa il Destino aveva in programma per me.

Quali sono stati i più grandi blocchi che hai dovuto affrontare nel tuo percorso di rinascita?

Mia cara Marianna… I blocchi che ho dovuto affrontare … Sarebbe bello poter parlare al passato! 🙂

Peccato che l’auto-sabotaggio sia ancora nelle mie corde e che la sindrome dell’impostore faccia ancora parte di me!

Purtroppo, nonostante i tanti traguardi raggiunti, faccio sempre fatica a sentirmi all’altezza.

Devo sempre essere di più, e mi sento sempre di meno.

Diciamo che questo ha fatto da grande ostacolo alla mia rinascita.

Le vittorie non le ho mai sapute assaporare al cento per cento, proprio perché c’è sempre stata quella vocina giudicante nella mia testa che prova a prendermi in giro o a sminuire le mie capacità… Anche se devo ammettere che ultimamente riesco a ignorarla piuttosto bene! 🙂

Come hai fatto a trovare il coraggio per superare gli ostacoli che hai incontrato durante il tuo percorso di crescita?

Ammetto che sono sempre stata portata a buttarmi a capofitto nelle situazione, a scegliere di provarci sempre e mettermi in gioco fuori dalla mia zona di comfort, nonostante tutto.

Per me è normale osare.

Non lo considero “coraggio”, dal momento che fa parte della mia personalità, del mio essere una persona pratica e pragmatica.

Ci provo e ci riprovo.

Punto.

La rinascita per me è anche questo.

Saper non mollare.

Decidere di non farlo.

È così che so vivere.

Le cose vanno superate, sistemate, raggiunte.

Senza pensarci troppo, anche se hai quella vocina insistente nella testa.

Zittiscila!

Un consiglio per le lettrici di questa intervista… Secondo te, come si fa ad avere coraggio?

Come si fa a non averlo?

Come si fa a stare ferme quando si vuole andare avanti?

Nella mia “logica”, fermarti quando quello che vuoi è andare avanti è illogico.

Guardala in questo modo: è tutta logica.

Sito internet: www.samirazuabi.com

Instagram professionale:  https://www.instagram.com/samira_zuabi_painterphotograp/

Instagram personale: https://www.instagram.com/365dayshappy_alebrijes/

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Chi sono

Ciao, sono Marianna Gaito e sono l’amica che crede in te.
Nel mio blog condivido trucchi e strategie di crescita personale e professionale per donne ribelli che vogliono cambiare il mondo.
Il mio sogno è far comprendere a quante più donne possibili il grande potenziale che ognuna di noi ha dentro di sé.

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