#progettocoraggio, la voce delle donne per le donne ?

Come avere Coraggio e sfidare i pregiudizi per realizzare i propri progetti.

La fantastica Donna della Community protagonista di #progettocoraggio è Valentina Colombo, una giovane donna coraggiosa, determinata e capace di mettere in gioco se stessa giorno dopo giorno, lottando contro i pregiudizi, i giudizi e la sindrome dell’impostore.

Una donna che considera l’introspezione come parte integrante del proprio percorso di crescita e il Coraggio come il movimento di un atleta, da calcolare ed allenare per conoscerne tutti i dettagli, anche quelli più dolorosi.

In questa intervista per #progettocoraggio, Valentina ti racconta la sua storia, i suoi sogni nel cassetto ed il suo essere in continua evoluzione, senza fretta e senza sosta.

Sei pronta a lasciarti ispirare?

Iniziamo!

come avere coraggio per sfidare se stessa. valentina colombo intervista

Ciao Valentina, piacere di conoscerti! Raccontaci un po’ di te e dei tuoi sogni nel cassetto

Sono Valentina, ho 27 anni e sono una consulente di strategia di business per piccoli imprenditori e liberi professionisti.

Sono originaria di Asti e dopo la maturità conseguita al liceo scientifico, mi sono trasferita a Milano per studiare Economia e Management per Arte, Cultura e Comunicazione all’Università Bocconi.

Tra il primo e il secondo anno di Università, non avevo ancora compiuto vent’anni, ho trascorso un mese in California partendo da sola per frequentare una Summer School in un’Università americana.

Volevo mettermi in gioco in una situazione che poi, tempo dopo, si sarebbe presentata simile: essere in un luogo dove, qualunque cosa succeda, puoi solo contare su te stessa.

Il primo semestre del terzo anno l’ho vissuto in Olanda, a Rotterdam, frequentando la Erasmus Universiteit.

Vivere un modo diverso di insegnamento e formazione mi ha aperto nuovi orizzonti.

Ho conseguito il Master of Science in Economics and Management for Art, Culture, Media and Entertainment presso l’Università Bocconi con una tesi, nata mentre trascorrevo i miei primi mesi di lavoro (retribuito, finalmente!), sulle sinergie tra strategie digital ed eventi offline nel mondo dello sport.

L’idea era nata dal lavoro che svolgevo come Account Specialist in un’Agenzia Digital focalizzata sullo sport.

Prima di quest’esperienza ero stata redattrice di webmagazine e collaboratrice in un ufficio stampa, due esperienze fantastiche e davvero formative.

Ma il mondo di un’agenzia che quotidianamente si interfaccia con grandi Brand e community social nel mondo calcistico è stata la più bella esperienza che potesse capitarmi.

Nel 2019 questa esperienza lavorativa si è conclusa e da Milano mi sono spostata a Reggio Emilia, co-fondando insieme al mio compagno la startup Have Fan.

Ci occupavamo di turismo esperienziale sportivo, combinando così le nostre più grandi passioni.

E’ stato un percorso sfidante e totalizzante che ci ha fatti crescere umanamente e come professionisti.

Avevamo lanciato un MVP che stava dando ottime risposte quando è arrivata la pandemia, e con lei la necessità di ragionare su nuovi inizi. 

A giugno 2020 ho conosciuto Valeria Pindilli e la sua realtà, Pocket Manager.

Da settembre 2020 sono una Pocket Manager anche io, occupandomi di supportare piccoli imprenditori e liberi professionisti nel lancio e sviluppo del loro business, mettendo a disposizione le mie competenze ed esperienze.

Sono un’appassionatissima lettrice che scrive infinite cartelle di Word, amo lo sport, le camminate in montagna (grazie al mio compagno, diventato guida escursionistica ed enciclopedia vivente delle Dolomiti) e la musica (quand’è dal vivo, ancora meglio!). 

Ho tanti sogni, sono in costante evoluzione.

Spero, a breve, di potervi raccontare della realizzazione di qualcuno di questi miei grandi sogni!

Che bel percorso, Valentina! Raccontaci degli ostacoli che hai dovuto affrontare durante il tuo percorso di crescita

Il primo che mi viene in mente combina insieme l’ambito personale e quello professionale.

Penso alla nostra esperienza di startupper e alla difficoltà di trovare un supporto qualificato e con una mentalità improntata all’ascolto invece che al giudizio.

Molto spesso ci siamo scontrati con l’idea diffusa che se si parla di sport, di calcio nel nostro caso, l’argomento sia futile.

Sia io che il mio compagno siamo ben più che appassionati di sport, l’abbiamo approfondito nei nostri studi e siamo qualificati, quando si parla di questo argomento. 

Io ho improntato la seconda parte del mio percorso universitario allo Sport Management, il mio compagno ha conseguito il Master Internazionale di I Livello MasterSport.

Eppure ci siamo scontrati con un costante: “E’ solo calcio, che rilevanza può avere?”.

Tutto questo nonostante i numeri fossero lì a dimostrare il contrario. 

Abbiamo trovato ascoltatori attenti solo all’interno del mondo sportivo e, con immensa soddisfazione, all’acceleratore di startup di Adidas a Berlino che ha selezionato la nostra idea, unica in Italia, per il proprio bootcamp.

Mi sono rimaste impresse le parole di uno dei mentor che ci ascoltò: “Sarà un percorso che vi richiederà molto, ma non dimenticatevi mai di voi stessi. Voi siete la cosa più importante.”

Dopo quell’esperienza mi sono detta che qualsiasi evoluzione avesse vissuto la mia carriera, l’empatia e l’ascolto sarebbero stati i miei pilastri fondanti.

Valentina Colombo

Quali sono stati i grandi ostacoli “interni” che hai dovuto affrontare?

Ho una fortissima sindrome dell’impostore su cui negli ultimi tempi sto lavorando e tendo ad essere perfezionista fino al punto in cui non permetto a me stessa alcun errore.

In molte delle situazioni che ho vissuto, anche da sportiva, sono stata la più giovane, quella con meno esperienza.

Questo mi ha sempre portato ad osservare e assorbire il più possibile dal prossimo.

Quando giocavo a pallavolo, ad esempio, mi fermavo oltre l’orario di allenamento, mi sedevo con le spalle al muro e osservavo da un’angolazione diversa tutti i movimenti che una delle giocatrici della prima squadra faceva per allenare dei fondamentali in cui io sentivo di dover migliorare.

E’ un approccio che ho e a cui sono grata, che però spesso mi mette in secondo piano, auto-classificandomi come “poco esperta”.

Sto imparando a dialogare con la mia tendenza a stare un passo indietro, è un percorso di autoconsapevolezza estremamente potente.

Wow Valentina, c’è tanta introspezione nelle tue parole. Come hai fatto a trovare il coraggio per superare tutti gli ostacoli?

C’è una frase che porto con me dal libro It, uno dei miei preferiti: “Be true. Be brave. Stand.”

Credo riassuma molto della mia relazione con gli ostacoli.

Essere fedele ai miei valori, ascoltarmi e lavorare su me stessa, ridurre all’essenziale, se necessario, per fare chiarezza.

Non arretrare.

Questo mi ha insegnato lo sport: centimetro dopo centimetro, essendo grati alla fatica che si fa per evolvere sapendo qual è l’obiettivo che si vuole raggiungere.

Il primo passo per superare gli ostacoli, mi ci è voluto un po’ per realizzarlo, era dentro me stessa.

Ho iniziato lavorando su di me.

Secondo te, come si fa ad avere Coraggio?

Immagino il coraggio come il movimento di un atleta.

Consapevole, ben calcolato, allenato fino a conoscerne ogni dettaglio, anche quelli dolorosi.

Sono stata definita coraggiosa dagli altri: per le mie scelte di vita, per l’inseguire le mie passioni, per i percorsi professionali.

Non vuol dire non avere paura, anzi.

C’è una paura sana che ci permette di stare all’erta e di essere attenti.

E’ una spinta interna tale, che non puoi fare altro che saltare, buttarti e vivere.

Credo che il coraggio sia più o meno così.

Per approfondire la mia storia e il mio modo di vedere il Coraggio, potete raggiungermi su

LinkedIn: Valentina Colombo

Blog (non professionale, in cui do libero sfogo al mio amore per la scrittura): Questo altro mio quaderno

Sito Pocket Manager: https://www.pocketmanager.it/

Condividi la storia di Valentina e di #progettocoraggio

Aiuterai tante Donne come te e come me a dare inizio alla propria rivoluzione.

Scopri le storie delle Donne di #progettocoraggio

Ogni settimana la tua dose di ispirazione e Coraggio, per affrontare la tua giornata con la giusta carica e determinazione.

Resta aggiornata sulle storie delle Donne di #progettocoraggio

Chi sono

Ciao, sono Marianna Gaito e sono l’amica che crede in te.
Nel mio blog condivido trucchi e strategie di crescita personale e professionale per donne ribelli che vogliono cambiare il mondo.
Il mio sogno è far comprendere a quante più donne possibili il grande potenziale che ognuna di noi ha dentro di sé.

Ti potrebbe piacere:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *