Autoconsapevolezza e introspezione per #progettocoraggio, la voce delle donne per le donne ?

Torna #progettocoraggio, la tua pillola di coraggio per darti la giusta carica e forza per andare avanti nel tuo percorso di crescita personale e professionale.

La nuova ospite di questa puntata di #progettocoraggio è Adriana, pugliese coraggiosa e determinata, che ha fatto dell’autoconsapevolezza e dell’introspezione i pilastri del suo percorso di miglioramento.

Adriana Buccoliero è una forza della natura, proprio come le altre fantastiche donne della Community.

La sua storia ti riempirà il cuore e ti farà cambiare prospettiva e modo di guardare agli ostacoli della vita.

Ciao Adriana, prima di tutto grazie mille per scelto di condividere la tua storia con le altre donne della Community. Raccontaci della tua storia, dei tuoi sogni e delle tue ambizioni.

Ciao Marianna e ciao a tutte le donne che leggeranno la mia storia.

Spero di poter essere di ispirazione per tutte voi.

Pugliese di origine, terra di colori e suoni e sapori, e di valori antichi che mi porto nel cuore.

Mi laureo in Filosofia per soddisfare la mia curiosità di sapere ed esplorare la straordinaria capacità del pensare e di generare riflessioni oltre ciò che è immediatamente comprensibile, dal momento che fin da piccola sono affascinata dalla complessità dell’essere umano e della suo essere sociale.

Dopo il master in Risorse Umane approdo alla formazione aziendale in modalità outdoor, sperimentando il gioco e la facilitazione come strumenti straordinari di apprendimento.

Passa il tempo e mi rendo sempre di più conto dell’importante ruolo che ha la gestione delle persone all’interno delle organizzazioni e di quanto questa possa diventare più semplice ingaggiando il loro entusiasmo e talento.

Per questo motivo, nel 2004 decido di diventare formatrice su competenze trasversali e manageriali, per poter essere una vera e propria assessor in progetti di valutazione del potenziale e bilancio di competenze.

Nel corso della mia carriera, mi sono dedicata anche alla selezione del personale e al ruolo di Training and Development Specialist per note aziende multinazionali.

Un ambiente molto sfidante, che mi ha permesso di arricchirmi come persona e come professionista.

Quando smetto di divertirmi con il lavoro allora ricomincio a divertirmi con laboratori teatrali, trekking fotografico, pittura e viaggi: la felicità nonostante tutto è il mio claim!

la natura ci salverà. Adriana Buccoliero
“Quando sono confusa, me ne vado al parco, a fare una passeggiata per riconnettermi con me stessa attraverso la sensazione di libertà e fioritura continua che mi trasmette la natura stessa.”

Parlaci di un ostacolo che hai dovuto affrontare nel tuo percorso di crescita personale o professionale e come ti sei sentita a riguardo.

Posso sintetizzare due tipologie di ostacoli che ho incontrato nella mia vita nel mio percorso di crescita e che hanno caratterizzato diverse fasi della mia vita.

Uno riguarda la tendenza a vivere ogni feedback come un giudizio nei confronti della mia persona.

Fortunatamente, nel corso degli anni ho imparato a sconfiggere questo “Mostro” esercitando l’empatia nei confronti di me stessa e iniziando a guardare alle imperfezioni come uno stimolo a far meglio, con meno ansia.

Il secondo ostacolo, purtroppo, alla mia crescita professionale è stata la necessità di dover prendere una pausa per dedicarmi alla cura di mia sorella e di mio padre, entrambi in una battaglia contro una brutta malattia.

Posso  dire che tornando indietro lo rifarei 100 volte: è vero, la pausa ha rallentato il mio processo di “affermazione professionale”, ma mi ha permesso di far crescere a dismisura il mio coraggio e la mia resilienza.

Quali sono stati, invece, i più grandi blocchi che hai dovuto affrontare per riuscire a realizzare i tuoi obiettivi?

Il primo grande “blocco” è stato l’essere convinta di essere diversa dalle altre donne, quasi imperfetta, a causa dell’impossibilità di avere figli pur avendo un forte e irrealizzato desiderio di maternità.

Tuttavia, con tanta autoconsapevolezza e introspezione, sono riuscita a trasformare questa situazione in amore e cura verso le tante persone che incontro nel corso del mio percorso come coach.

Un altro grande ostacolo, è stata la tanto odiata “Sindrome dell’impostore”.

Da sempre sono stata convinta di non essere mai all’altezza delle situazioni più o meno complesse che avrei dovuto affrontare, spingendomi, di conseguenza, a buttarmi continuamente nello studio di cose nuove e complesse.

Piano piano ne sto uscendo, è un percorso lungo e di scoperta, ma sicuramente bellissimo!

Adriana, come hai fatto a trovare il coraggio per superare gli ostacoli che ti impedivano di realizzare i tuoi obiettivi?

Nella pratica ho agito e agisco ogni giorno ripetendo una routine stabilita.

Ogni mattina, quando apro gli occhi, mi chiedo:

  • Quale forma voglio dare oggi alla mia giornata?
  • Da cosa scelgo di cominciare per dare un senso ad ogni mia azione?
  • Su cosa voglio concentrare la mia attenzione oggi che possa aiutarmi a stare nel qui e ora? 

E’ vero, non sono madre ma sono tante altre cose.

E poi ogni volta in cui si affacciano nel mio animo emozioni come l’angoscia per l’incertezza del futuro o la tristezza e nostalgia per un passato che non tornerà più, allora indosso delle scarpe da ginnastica e me ne vado al parco, a fare una passeggiata per riconnettermi con me stessa attraverso la sensazione di libertà e fioritura continua che mi trasmette la natura stessa.

Ed è allora che mi concentro sul pieno della mia vita, non sui vuoti, cercando di recuperare energia dalle cose che mi fanno stare bene, dai successi ottenuti grazie al mio impegno, dalle persone che ho intorno, dai grazie che raccolgo dai miei clienti.

E se ancora non basta allora ricordo le parole di mia sorella che diceva “ricorda, solo l’amore serve, solo l’amore guarisce ogni ferita, perché solo l’amore non muore mai in nessuna forma”.

Per questo, giorno dopo giorno continuo a mettere amore nel mio lavoro, un lavoro che ho scelto, che ho intrapreso per riuscire ad aiutare le persone ad allenare la loro felicità, nonostante tutto.

Secondo te, come si fa ad avere coraggio?

Semplicemente pensando alle difficoltà che abbiamo già superato e dicendo a noi stessi: se allora ce l’ho fatta e non credevo di poterlo fare, anche questa volta in qualche modo posso tirar fuori le mie risorse.

In che modo?

Vivendo giorno per giorno.

Per me V.I.T.A significa Vivere Intensamente il Tempo Assegnato, il mantra che caratterizza tutti i miei giorni.

Grazie mille per la tua storia Adriana, se vuoi puoi lasciare i tuoi riferimenti per tutte le altre donne della community

Certamente! Mi farebbe piacere entrare in contatto con voi e condividere le nostre esperienze di vita.

Linkedin: https://linktr.ee/coachidea

Sito: https://coachidea.it/chi-sono/#BYWHY

Facebook: https://www.facebook.com/adriana.buccoliero 

Instagram: https://www.instagram.com/buccolieroadriana/ 

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Chi sono

Ciao, sono Marianna Gaito e sono l’amica che crede in te.
Nel mio blog condivido trucchi e strategie di crescita personale e professionale per donne ribelli che vogliono cambiare il mondo.
Il mio sogno è far comprendere a quante più donne possibili il grande potenziale che ognuna di noi ha dentro di sé.

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